STEM alla primaria: imparare facendo


COSA SIGNIFICA STEM?

Quando parliamo di STEM utilizziamo un acronimo che sta per Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Detto così può sembrare qualcosa di complesso o molto “tecnico”, che spaventa. Alla scuola primaria invece STEM non significa anticipare programmi o fare cose difficili. Significa imparare attraverso l’esperienza. I bambini osservano, fanno domande, provano, sbagliano, riprovano e trovano soluzioni. È un modo di fare scuola che mette al centro il bambino come protagonista attivo del proprio apprendimento.

Nel laboratorio STEM quindi non si lavora solo sui contenuti, ma soprattutto su alcune competenze fondamentali:

  • la curiosità

  • la capacità di porsi domande

  • il ragionamento logico

  • il problem solving

  • la collaborazione con i compagni

  • la capacità di spiegare ciò che si è fatto e perché


 

 

 

VALORE DELL'ERRORE

Un aspetto molto importante è il valore dell’errore. Nel laboratorio l’errore non è una colpa, ma un passaggio necessario per imparare. Se qualcosa non funziona, ci si ferma, si ragiona insieme e si prova una strada diversa. Perché? Tutto questo serve per aiutare i bambini a diventare più sicuri, più autonomi nel pensiero e più capaci di affrontare una situazione nuova senza bloccarsi. Le competenze che si sviluppano con le STEM non servono solo in matematica o in scienze, ma in tutte le discipline e nella vita quotidiana. Spesso si pensa che le STEM servano a “formare futuri scienziati o ingegneri”. In realtà, alla primaria, il nostro obiettivo è un altro: non formiamo piccoli ingegneri, ma bambini che sanno pensare.


 


INDICAZIONI NAZIONALI

Oggi lavorare in ottica STEM è particolarmente importante perché i bambini vivono già immersi nella tecnologia. A scuola imparano a capirla, a gestirla e a usarla in modo consapevole. Questo approccio è perfettamente in linea con le Indicazioni Nazionali sia quelle attualmente in vigore sia, ancora di più, con le nuove Indicazioni che entreranno in vigore dal prossimo settembre. Esse ci chiedono una scuola sempre più laboratoriale, attenta all’esperienza, alle competenze e ai collegamenti tra le discipline. Le STEM quindi non sono un’aggiunta, ma un modo coerente e attuale di fare scuola. 

Le attività legate alle discipline STEM vengono rafforzate come parte integrante dei percorsi didattici e includono un’attenzione particolare al pensiero computazionale, all’alfabetizzazione digitale e all’uso consapevole della tecnologia fin dai primi anni. In particolare, l’informatica viene proposta come disciplina integrata, al servizio dello sviluppo di competenze critiche e digitali.





INTERDISCIPLINARIETA'

Una caratteristica fondamentale delle STEM è anche l’interdisciplinarietà: scienze, matematica, tecnologia e linguaggio si intrecciano in modo naturale. I bambini non studiano le discipline separate, ma le usano insieme per capire e risolvere situazioni reali. Provo a spiegarvelo con un esempio. Tra le attività che sto realizzando in classe quest'anno ci sono gli origami: mentre pieghiamo un foglio, costruiamo, osserviamo e sperimentiamo. Entrano in gioco matematica, scienze, tecnologia, ma anche il linguaggio, il confronto, la capacità di raccontare ciò che si è fatto:

  • matematica e scienze si incontrano nell’esperienza

  • la tecnologia diventa lo strumento

  • il linguaggio serve per spiegare, argomentare, riflettere

  • l’educazione civica entra nel lavoro di gruppo e nelle scelte consapevoli

Sono attività accessibili a tutti, inclusive, adattabili ai diversi ritmi e livelli, dove ogni bambino può trovare il suo spazio.


Nel laboratorio STEM i bambini non imparano solo “cose”, ma imparano come si impara. 


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