Il 1° dicembre i miei piccoli hanno spalancato la porta dell’aula e … SURPRISE!
Un’esplosione di gridolini e stupore. Appeso alla LIM, penzolante come se fosse arrivato dopo un lungo viaggio notturno, c’era un vero ELFO — almeno secondo loro — con sorriso e occhi furbi.
Sulla cattedra invece una cassettina della posta rossa fiammante, un libro misterioso da leggere insieme e - appeso al muro - lo scheletro di un grande albero di legno da decorare! Dopo un po' si sono accorti che alla lavagna era appesa anche una lettera. I bambini hanno ovviamente esplorato e toccato tutto - escluso l'elfo che fortunatamente era appeso troppo in alto 😅!
L'aula si è riempita in un attimo di vocine emozionate, grida di gioia, ipotesi, sospiri e domande:
🎄 Maestraaaaaaaaa … sei stata tu?
🎄 Ma chi è?
🎄 Da dove viene?
🎄 Perché è qui?
🎄 E' venuto a controllarci!
🎄 Oddio adesso ci tocca proprio fare i bravi!
🎄 Ragazzi, non preoccupatevi, la maestra ci difenderà (😂😂😂)
Io ovviamente ho subito detto che non ne sapevo niente e mi sono dimostrata anche molto contrariata perché avevo preparato un lavoro difficile e lungo da fare insieme. Non potevo certo iniziarlo con tutta quella confusione! Il più saggio mi ha risposto "maestra mettitela via ... oggi ci tocca scoprire cosa succede e non abbiamo certo tempo di fare i lavori che hai preparato". Nella confusione generale abbiamo anche chiamato la bidella per chiederle se ne sapeva qualcosa o se aveva visto qualcuno entrare a scuola. Lei è stata al gioco e ha fatto finta di essere preoccupata "mi toccherà informare il Preside che è entrato un intruso ... forse dovremo chiamare anche la polizia per le indagini!". Sempre più sbalorditi le hanno risposto che ce la saremmo cavata da soli 😂😂😂 Ho fatto anche un piccolo video dell'evento e fa morir dal ridere!!!
Ed è così che è cominciata la nostra avventura di dicembre. Una storia fatta di magia, routine nuove e soprattutto una valanga di apprendimenti spalmati dentro alla meraviglia.
Ed è così che è cominciata la nostra avventura di dicembre. Una storia fatta di magia, routine nuove e soprattutto una valanga di apprendimenti spalmati dentro alla meraviglia.
Il libro dell’elfo: regole e routine che ci accompagnano
Appena sono riuscita a riportare l'ordine ... e ci sono voluti più di 10 minuti 😅 ... abbiamo letto insieme la lettera e il libro trovati sulla cattedra. Entrambi ci spiegavano delle regole speciali:
Appena sono riuscita a riportare l'ordine ... e ci sono voluti più di 10 minuti 😅 ... abbiamo letto insieme la lettera e il libro trovati sulla cattedra. Entrambi ci spiegavano delle regole speciali:
🎄 era necessario dare un nome all'elfo per poterlo adottare
🎄 era severamente vietato toccarlo altrimenti il giorno successivo non sarebbe tornato
🎄 elfo non parla, ma ascolta tutto
🎄 elfo riporta ogni dettaglio a Babbo Natale
🎄 elfo custodisce desideri e segreti
🎄 elfo ogni notte cambia posto
🎄 elfo osserva tutto… soprattutto se a mensa si mangiano le verdure! 😄
🎄 era severamente vietato toccarlo altrimenti il giorno successivo non sarebbe tornato
🎄 elfo non parla, ma ascolta tutto
🎄 elfo riporta ogni dettaglio a Babbo Natale
🎄 elfo custodisce desideri e segreti
🎄 elfo ogni notte cambia posto
🎄 elfo osserva tutto… soprattutto se a mensa si mangiano le verdure! 😄
Questa storia ha dato struttura alla nostra routine: ogni mattina i bambini correvano in aula per cercarlo e vedere dove si era posizionato. A volte era in posizioni molto buffe, altre volte aveva combinato piccoli dispetti. Ma ha sempre lasciato un segno, un biglietto, una richiesta, un micro-incarico e ... lavori da fare. È stato un filo narrativo leggero, ma fortissimo per tenere insieme gruppo, curiosità e attenzione.
Un elfo senza nome!
Ok! Era il momento di mettersi all'opera! Dopo aver riposto nell'armadio il lavoro lunghissimo e difficilissimo che avevo preparato (😎😂😅) dovevamo decidere un nome per il nostro ospite misterioso. Era il momento perfetto per mettere in moto la matematica: abbiamo aperto una vera e propria indagine statistica!
I bambini hanno proposto quattro nomi: Camillo, Ugo, Happy e Matildo. Dopodiché ognuno ha votato in piena autonomia. Alla LIM abbiamo raccolto i voti e costruito l'istogramma che poi hanno ricopiato sul quaderno: hanno osservato con attenzione le barre, confrontato quantità, discusso, verificato… e alla fine la moda (che sembrava un concetto difficile e invece era lì che aspettava di essere scoperto) ha decretato il nome più votato: Happy.
E Happy è diventato a tutti gli effetti il nostro elfo!
Ok! Era il momento di mettersi all'opera! Dopo aver riposto nell'armadio il lavoro lunghissimo e difficilissimo che avevo preparato (😎😂😅) dovevamo decidere un nome per il nostro ospite misterioso. Era il momento perfetto per mettere in moto la matematica: abbiamo aperto una vera e propria indagine statistica!
I bambini hanno proposto quattro nomi: Camillo, Ugo, Happy e Matildo. Dopodiché ognuno ha votato in piena autonomia. Alla LIM abbiamo raccolto i voti e costruito l'istogramma che poi hanno ricopiato sul quaderno: hanno osservato con attenzione le barre, confrontato quantità, discusso, verificato… e alla fine la moda (che sembrava un concetto difficile e invece era lì che aspettava di essere scoperto) ha decretato il nome più votato: Happy.
E Happy è diventato a tutti gli effetti il nostro elfo!
La cassettina della posta: impariamo a scrivere!
Da quel giorno la cassettina rossa è diventata uno dei punti più frequentati dell’aula. All’inizio ci infilavano soprattutto disegni, foglietti pieni di cuoricini e stelline, alberi di Natale e pacchi regalo. Poco alla volta, però, qualcosa è cambiato: ogni mattina io e Antonio trovavamo messaggi sempre più lunghi: qualcuno scriveva una parola, altri due, alcuni intere frasi. La motivazione non poteva essere più forte: “Happy deve sapere cosa gli voglio dire!” E quando c’è motivazione, la scrittura spicca il volo! Ogni notte poi, in modo assolutamente inspiegabile ai loro occhi, la cassettina si svuotava e le letterine “partivano” per il Polo Nord. Una magia che ha alimentato un esercizio quotidiano di scrittura autonoma.
Da quel giorno la cassettina rossa è diventata uno dei punti più frequentati dell’aula. All’inizio ci infilavano soprattutto disegni, foglietti pieni di cuoricini e stelline, alberi di Natale e pacchi regalo. Poco alla volta, però, qualcosa è cambiato: ogni mattina io e Antonio trovavamo messaggi sempre più lunghi: qualcuno scriveva una parola, altri due, alcuni intere frasi. La motivazione non poteva essere più forte: “Happy deve sapere cosa gli voglio dire!” E quando c’è motivazione, la scrittura spicca il volo! Ogni notte poi, in modo assolutamente inspiegabile ai loro occhi, la cassettina si svuotava e le letterine “partivano” per il Polo Nord. Una magia che ha alimentato un esercizio quotidiano di scrittura autonoma.
Mani che imparano
Non rimaneva da sistemare che lo scheletro dell'albero di legno. Vuoto, spoglio, in attesa di essere riempito. Durante il mese di dicembre abbiamo realizzato decorazioni e origami di Natale: apparentemente semplici, ma vere sfide per le mani dei miei nanetti, che — come dico sempre loro ridendo — sembrano un po' ingessate 😂😂😂. Tagliare dritto, piegare bene, incollare senza far scivolare tutto … è un lavorone! Ma mentre modellano, lottano con la precisione, provano e riprovano, lavorano in realtà su obiettivi preziosi:
🎄 coordinazione fine
🎄 autonomia operativa
🎄 seguire istruzioni
🎄 concentrazione
🎄 autocontrollo
🎄 resistenza alla frustrazione
🎄 capacità di anticipare e immaginare il risultato
🎄 costruire, tagliare, assemblare
🎄 collaborare e chiedere aiuto quando serve
Tutto ha preso forma un poco alla volta. E l’albero si è riempito, giorno dopo giorno, di quello che sanno fare oggi e faranno ancora meglio domani. Vi farò un altro post con la realizzazione delle decorazioni (stay tuned!)
Non rimaneva da sistemare che lo scheletro dell'albero di legno. Vuoto, spoglio, in attesa di essere riempito. Durante il mese di dicembre abbiamo realizzato decorazioni e origami di Natale: apparentemente semplici, ma vere sfide per le mani dei miei nanetti, che — come dico sempre loro ridendo — sembrano un po' ingessate 😂😂😂. Tagliare dritto, piegare bene, incollare senza far scivolare tutto … è un lavorone! Ma mentre modellano, lottano con la precisione, provano e riprovano, lavorano in realtà su obiettivi preziosi:
🎄 coordinazione fine
🎄 autonomia operativa
🎄 seguire istruzioni
🎄 concentrazione
🎄 autocontrollo
🎄 resistenza alla frustrazione
🎄 capacità di anticipare e immaginare il risultato
🎄 costruire, tagliare, assemblare
🎄 collaborare e chiedere aiuto quando serve
Tutto ha preso forma un poco alla volta. E l’albero si è riempito, giorno dopo giorno, di quello che sanno fare oggi e faranno ancora meglio domani. Vi farò un altro post con la realizzazione delle decorazioni (stay tuned!)
Happy non ha portato solo magia ma crescita!
Durante tutto il mese Happy ha portato ai bambini altri biglietti, messaggi, attività o sfide da risolvere ... così ogni novità è diventata un pretesto didattico. (Ovviamente vi documenterò tutto 😅 parola di maestra!). La magia del Natale è il contorno. Dentro, nascosti ma neanche troppo, ci sono:
Durante tutto il mese Happy ha portato ai bambini altri biglietti, messaggi, attività o sfide da risolvere ... così ogni novità è diventata un pretesto didattico. (Ovviamente vi documenterò tutto 😅 parola di maestra!). La magia del Natale è il contorno. Dentro, nascosti ma neanche troppo, ci sono:
🎄 matematica viva
🎄 geometria tridimensionale
🎄 statistica vissuta
🎄 lettura e scrittura spontanea
🎄 manualità fine
🎄 storytelling
🎄 routine emotive
🎄 lavoro di gruppo
🎄 autonomia
🎄 immaginazione
E il bello è che ai bambini è sembrato solo … Natale ma è proprio lì che l’apprendimento è diventato davvero potente! 💪💪💪
🎄 statistica vissuta
🎄 lettura e scrittura spontanea
🎄 manualità fine
🎄 storytelling
🎄 routine emotive
🎄 lavoro di gruppo
🎄 autonomia
🎄 immaginazione
E il bello è che ai bambini è sembrato solo … Natale ma è proprio lì che l’apprendimento è diventato davvero potente! 💪💪💪
Stay tuned ... sto preparando vari post con le attività matematiche natalizie portate da happy!
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