A metà novembre ho fatto una sorpresa ai bambini. Al convegno di Bologna ho trovato lo stand di Artebambini e ho comprato il Kamishibai e l'albo Kamimano ("Kami" = carta in giapponese) per lo sviluppo del gioco‑calcolo tramite storytelling!
Cos’è Kamishibai e perché Kamimano è
perfetto?
Il Kamishibai è un «teatro di carta» di origine giapponese: un piccolo teatrino in legno in cui si inseriscono tavole illustrate (formato A3) con testo sul retro. Il narratore scorre le tavole e legge la storia mentre i bambini vedono solo le immagini: un mix fra oralità, immaginazione e quotidiano. L'albo Kamimano in particolare è pensato per rendere le dita protagoniste: le immagini hanno buchi e sagome che invitano a usare le mani per animare i personaggi. È un gioco ideale per introdurre i bambini alla conta: da 1 a 10 e viceversa. Questo storytelling rende l’apprendimento concreto e fisico. Le mani si muovono, i numeri vengono “visti e sentiti” e non solo nominati. E' perfetto per il calcolo orale, soprattutto per il primo anno della scuola primaria.
Vi lascio degli esempi di attività di calcolo orale
possibili con Kamimano:
✋ Conta e anima: chiedere ai bambini di usare le dita per “recitare” la storia. Per ogni
tavola, invitarli a posare un dito per rappresentare il numero indicato (es. 1
dito →“uno”, 2 dita →“due”, ...). Alla fine della storia si può chiedere «Quanti erano?», «Quante dita ho
usato?» per stimolare il ragionamento e il conteggio a mente.
✋ Sequenze e salti numerici: leggere la storia muovendo le dita in sequenza (1, 2, 3…). Poi chiedere
«E se aggiungo ancora due dita?», «Quanti diventano?». Questo è utile per
introdurre addizioni/conteggi in modo concreto-fisico.
✋ Sottrazione con le dita: dopo aver contato fino a 10 o 5, chiedere di togliere un dito o due, e far
contare quante dita restano. I bambini “vedono e toccano”, così interiorizzano
la sottrazione.
✋ Piccoli problemi a voce alta: formulare brevi problemi orali legati ai numeri della storia: “Se ognuno
ha due dita alzate e siamo 3 bambini, quante dita alzate in tutto?”. I bambini
gestiscono le dita e calcolano mentalmente.
✋ Squadre e gioco ritmico: dividere la classe in piccoli gruppi: un gruppo “anima” con le dita
mentre un altro conta a voce, poi ci si inverte. Questo favorisce collaborazione,
attenzione, oralità e calcolo immediato.
Il Kamishibai è un «teatro di carta» di origine giapponese: un piccolo teatrino in legno in cui si inseriscono tavole illustrate (formato A3) con testo sul retro. Il narratore scorre le tavole e legge la storia mentre i bambini vedono solo le immagini: un mix fra oralità, immaginazione e quotidiano. L'albo Kamimano in particolare è pensato per rendere le dita protagoniste: le immagini hanno buchi e sagome che invitano a usare le mani per animare i personaggi. È un gioco ideale per introdurre i bambini alla conta: da 1 a 10 e viceversa. Questo storytelling rende l’apprendimento concreto e fisico. Le mani si muovono, i numeri vengono “visti e sentiti” e non solo nominati. E' perfetto per il calcolo orale, soprattutto per il primo anno della scuola primaria.
Vi metto alcune foto e un piccolo video di quando abbiamo letto Kamimano:
Il fatto che contare sia un gesto fisico fa sì che i bambini associno il numero alla quantità concreta. Questo rafforza il concetto di numero‑quantità. Il mix di narrazione + gesto rende l’apprendimento significativo: non è “fare le addizioni” a secco, ma è calcolare nella storia, nel gioco, con le mani. Aiuta molto soprattutto con i bambini con difficoltà: manipolazione + immaginazione + suono è decisamente un apprendimento multisensoriale.
Quasi ogni giorno, nell’agorà, ci prendiamo 20 minuti per fare i nostri “allenamenti dita”. Tutti usano le loro due mani per contare le dita sveglie e quelle che dormono, scoprire quante dita ci sono in totale, immaginare le coppie che formano i numeri (ad esempio: per fare 4 posso avere 0+4, 1+3, 2+2, 3+1, 4+0), eseguire addizioni e sottrazioni rappresentando visivamente le quantità richieste.
Ogni bambino alza le dita necessarie e scopre il risultato in modo concreto e immediato. Non servono matite né quaderni: le mani parlano da sole!
Esempi di consegne:
✋ Ho 3 dita sveglie, quante dita dormono?
✋ Ho 5 dita sveglie, quante dita dormono?
✋ Ho 7 dita sveglie, quante dita dormono?
✋ Ho 3 dita sveglie, quante dita dormono?
✋ Ho 5 dita sveglie, quante dita dormono?
✋ Ho 7 dita sveglie, quante dita dormono?
oppure
(quante sono le dita sveglie)
✋ Ho tutte le dita di una mano sveglie e ancora altre 2 sveglie. Che numero è?
✋ Ho tutte le dita di una mano sveglie e ancora altre 3 sveglie. Che numero è?
✋ Calcolo concreto: le dita trasformano i numeri in oggetti reali.
✋ Calcolo orale: stimola la rapidità di pensiero e la sicurezza con i numeri.
✋ Ritmo e gioco: l’attività diventa una piccola sfida, con mani animate e bambini protagonisti.
✋ Flessibilità mentale: i bambini scoprono le coppie dei numeri e sviluppano la comprensione del numero come insieme di quantità.
Insomma, se anche voi volete far vivere la matematica con le mani ai vostri bambini, Kamimano è un alleato perfetto! 💪💪💪 Provare per credere!
Commenti
Posta un commento