Quasi Natale

 

E' quasi Natale, il periodo più magico dell'anno! La sua magia è indescrivibile soprattutto quando si lavora con i bambini più piccoli 💝 E' il periodo perfetto anche per lavorare su "obiettivi altri" oltre ai classici leggere, scrivere e far di conto 😅


Entrare in classe in questi giorni è come varcare la porta di un piccolo mondo incantato: colori ovunque, carta che fruscia, forbicine che lavorano senza sosta e quell’entusiasmo tutto speciale che i bambini mettono nelle “cose belle da costruire con le loro mani”.
Quest’anno abbiamo trasformato una parete intera in un enorme albero di Natale. Un albero fatto di strisce verdi, di palline colorate una ad una, di sorrisi, di concentrazione e di piccoli traguardi. Colorare le palline dentro i bordi e poi ritagliarle è stato un esercizio di precisione e di pazienza … ma soprattutto un modo per sentirsi parte di un progetto più grande: “Guarda maestra, questa è la mia!”
Accanto, un altro albero più piccolo, fatto con rami veri: essenziale e naturale. Le palline rosse e bianche o verdi e bianche – ritagliate, piegate, assemblate – sembrano sospese in un soffio d’aria di festa.
Per le palline origami vi lascio il link al tutorial: TUTORIAL PALLINE
Vi mostro solo qualche foto delle prime fasi ... ne ho fatte pochissime: è stato un lavoro impegnativo e ho dovuto girare molto per le isole per aiutini e parole di incoraggiamento!

 

 

 

 

 

 

I grandi pacchi regalo colorati ai piedi dell'albero gigante raccontano invece un’altra storia: quella del lavoro lento, delle mani che provano, riprovano, tremano, si correggono. Le chiamo affettuosamente “manine disabili” perché i miei adorabili nanetti stanno imparando a usarle: a tagliare seguendo una linea, ad incollare senza fare pasticci, a tenere il foglio fermo, a capire cosa stanno costruendo prima ancora di vedere il risultato. Sono competenze preziose, che si conquistano con calma e con esercizio:
✂️ tagliare
🧵 assemblare
📐 seguire istruzioni
🧠 concentrarsi
🎁 immaginare ciò che si sta realizzando
Sembrano azioni semplici … finché non ci si trova lì, con una forbicina in mano, un tubetto di colla e un foglio che non vuole collaborare! Eppure, passo dopo passo, ognuno trova la sua strada. Tutti hanno avuto bisogno di un aiuto, chi più chi meno, ma si è trattato sempre di mettere le mie mani sopra alle loro. Non voglio e non mi piace sostituirmi anzi ... e se il risultato non è perfetto lo apprezzo di più, proprio perché è frutto del loro lavoro e del loro impegno. Un po' alla volta impareranno ad essere precisi e anche i loro prodotti saranno più belli. Quando - quasi in lacrime - mi dicono "maestra il mio fa schifo" o "non vedi quanto è brutto" ... io rispondo sempre che più è brutto, più mi piace! Meglio brutto che perfetto ma fatto dalla maestra. Un po' alla volta questa frase sta entrando nella loro testoline e i momenti di sconforto stanno diminuendo.

Da Halloween in poi, stiamo lavorando tanto anche con gli origami, che sulla carta sembrano una sciocchezza, ma per loro sono state vere maratone di attenzione: piegare bene, fare la punta, riaprire, ripiegare … e non mollare quando il foglio decide di fare di testa sua. E quando finalmente la figura prende forma, l’espressione che si accende sul loro viso vale tutto lo sforzo del mondo.
In fondo, la magia del Natale a scuola è tutta qui: mani che lavorano, occhi che brillano, un’idea che prende forma, diciannove vocine che fanno festa per un pezzetto di carta incollato bene.
E io, ogni volta, mi ricordo perché amo questo lavoro così tanto ... perché il Natale, nei loro gesti imperfetti e bellissimi, arriva molto prima del 25 dicembre!


Commenti