31 agosto, ultimo giorno d’estate. Domani si ricomincia. E noi siamo pronti. Abbiamo sistemato, riordinato, pianificato, programmato, stampato, ritagliato, incollato, colorato, preparato, progettato, pensato, ripensato e cambiato idea almeno un centinaio di volte. Abbiamo fatto liste su liste: cose da fare, obiettivi, attività, materiali, strategie, idee geniali, progetti meravigliosi, piani A, piani B e, per i più previdenti, qualche piano C.
Abbiamo un piano. Siamo pronti!
NO. NON È VERO. 😅
Perché poi arriva la realtà. Arrivano i bambini veri, con le loro idee, le loro domande, le loro emozioni, i loro tempi e quella straordinaria capacità di prendere una lezione preparata con cura e trasformarla in qualcosa che non avevamo minimamente previsto. Arrivano gli imprevisti. Quelli piccoli, che fanno sorridere e quelli che ti fanno pensare: “E adesso come ne usciamo?”. Arrivano le giornate in cui tutto funziona alla perfezione e quelle in cui, invece, sembra che l'universo abbia deciso di metterci alla prova. Ci saranno lezioni bellissime e lezioni da dimenticare. Ci saranno scoperte, soddisfazioni, risate e domande alle quali non avremo subito una risposta. Ci saranno bambini che ci sorprenderanno. Ci saranno momenti in cui ci sentiremo bravissimi. E altri in cui torneremo a casa chiedendoci se abbiamo fatto abbastanza. Ci saranno progetti che decolleranno e altri che cambieranno completamente strada. Ci saranno riunioni, scadenze, programmazioni, fotocopie che non usciranno mai come dovrebbero, pennarelli che finiranno proprio quando servono, computer che decideranno di non collaborare e batterie che si scaricheranno proprio nel momento peggiore 😱
Eppure noi ci siamo perché continuiamo a credere che ne valga la pena. Dietro ad ogni bambino che entra in classe c'è una storia che ancora non conosciamo, una domanda inaspettata che può diventare l'inizio di una scoperta, una difficoltà che può trasformarsi in un'occasione. Perché non smettiamo mai davvero di imparare: dai bambini, dai colleghi, dagli errori, dalle esperienze e anche da quelle giornate che avremmo volentieri cancellato dal calendario. E questo è proprio il bello del nostro lavoro. Non sapere esattamente come andrà. Possiamo programmare, preparare, organizzare e progettare. Poi apriamo la porta della classe e comincia la parte più bella: la realtà. Allora sì, forse non siamo davvero pronti ma abbiamo esperienza, curiosità, creatività, un po' di follia e soprattutto la voglia di metterci ancora in gioco. E secondo me questo è molto più di abbastanza!
A tutti i colleghi auguro un nuovo anno scolastico imperfetto, intenso, faticoso, sorprendente e pieno di senso. Ci e vi auguro che ci siano molte più risate che sospiri, molte più soddisfazioni che frustrazioni e abbastanza ironia da sopravvivere anche alle giornate peggiori. E che, ogni tanto, in mezzo a tutto il resto, possiamo fermarci a pensare: “Ecco. Per questo ne vale la pena.” 💙
BUON INIZIO A TUTTI NOI 💪💪💪
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